« Bene, Karine, concretamente, di cosa ti occupi? »

È una domanda che mi viene posta spesso.

Di solito, comincio parlando di progetti europei, di cooperazione Francia–Italia, di comunicazione, di territori, di sviluppo… E a volte vedo comparire quello sguardo che sembra dire:

« Sì… ma concretamente? » … Allora provo a spiegarlo in un altro modo.

Aiuto team, istituzioni e responsabili di progetto a trasformare una strategia, un programma o un’idea in azioni concrete.

Organizzo. Coordino. Coinvolgo. Comunico. Valorizzo.

Detto così, è già un po’ più chiaro.

Ma se il mio lavoro non è sempre facile da riassumere in una frase, è anche perché rappresenta il punto d’arrivo di tutto ciò che ho fatto nel corso della mia carriera: comunicazione, marketing, sviluppo, cooperazione franco-italiana, animazione di reti e, da diversi anni, attuazione di progetti europei.

Con Litoranea Consulting ho riunito queste esperienze attorno a due grandi tipologie di intervento:

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Che cosa si intende per supporto operativo?

Un progetto può essere molto ben concepito sulla carta e, al momento della sua attuazione, presentare esigenze operative specifiche. Il calendario si fa più serrato. Le riunioni si moltiplicano. I partner devono essere coordinati. Le scadenze per la consegna dei risultati si avvicinano. Bisogna coinvolgere le imprese, organizzare un evento, preparare una visita di studio o reperire le informazioni necessarie per redigere una relazione. I team sanno che cosa devono realizzare, ma non sempre dispongono del tempo o delle risorse necessarie per portare avanti tutto contemporaneamente.

È qui che posso intervenire.

Il supporto operativo consiste nel fornire un aiuto immediatamente attivabile per far avanzare le azioni previste. Non si tratta di elaborare un’ulteriore raccomandazione destinata a rimanere all’interno di un dossier, ma di farsi carico di una parte del lavoro, al fianco del team.

Concretamente, posso in particolare:

  • coordinare le attività e i partner;
  • monitorare le scadenze, i risultati da produrre e gli indicatori;
  • preparare e coordinare riunioni o comitati di pilotaggio;
  • ricercare e coinvolgere imprese, beneficiari o relatori;
  • organizzare un laboratorio, un workshop, una visita di studio o un evento;
  • creare collegamenti tra attori francesi e italiani;
  • contribuire alle relazioni, ai bilanci e alla capitalizzazione dei risultati.

Facciamo un esempio: dovete organizzare una visita di studio transfrontaliera dedicata all’agroecologia, al turismo sostenibile o all’economia circolare.

Occorre comprendere gli obiettivi del progetto, individuare le iniziative pertinenti, contattare le strutture, costruire un programma coerente, organizzare gli spostamenti, preparare i contenuti, accogliere i partecipanti e, successivamente, valorizzare quanto osservato e condiviso.

Si tratta di attività diverse, che devono però confluire in un insieme fluido e coerente. È proprio questo lavoro di raccordo che posso prendere in carico.

Ho inoltre dedicato un articolo completo alle visite di studio nei progetti europei, perché illustrano particolarmente bene l’incontro tra organizzazione, contenuti, territorio e cooperazione.

E la comunicazione di progetto, in tutto questo?

La comunicazione di un progetto non consiste soltanto nel creare un logo, pubblicare qualche informazione sui social network o realizzare una brochure alla fine del programma. Prima di comunicare, bisogna innanzitutto porsi alcune semplici domande:

  1. A chi vogliamo rivolgerci?
  2. Perché questa persona dovrebbe interessarsi al progetto?
  3. Che cosa vogliamo farle comprendere?
  4. E soprattutto, che cosa ci aspettiamo da lei?

A seconda dei progetti, l’obiettivo può essere informare, coinvolgere i beneficiari, reclutare imprese, far conoscere una sperimentazione, condividere i risultati o favorirne il riutilizzo in altri territori. La comunicazione deve quindi essere concepita fin dall’inizio del progetto e accompagnarne l’attuazione.

Posso quindi intervenire per:

  • costruire una strategia e un piano di comunicazione;
  • individuare i destinatari e formulare i messaggi;
  • elaborare un calendario editoriale;
  • redigere e adattare i contenuti in francese e in italiano;
  • aggiornare un sito Internet, una newsletter o i social network;
  • preparare materiali di presentazione e valorizzazione;
  • coordinare fornitori di servizi grafici, digitali o audiovisivi;
  • gestire la comunicazione relativa a un evento;
  • valorizzare i risultati ottenuti e gli attori coinvolti.

La mia conoscenza dei progetti europei mi permette inoltre di comprenderne i vincoli specifici: gli impegni assunti, i destinatari individuati, gli indicatori attesi, la dimensione partenariale e la necessità di dare visibilità ai finanziamenti europei senza perdere, dietro il linguaggio istituzionale, il significato profondo del progetto.

La disseminazione: un’altra parola tipicamente europea?

Sì, probabilmente!

Il termine «disseminazione» è molto utilizzato nei progetti europei, ma non è sempre facilmente comprensibile al di fuori di questo ambito.

Che cosa significa, quindi?

Comunicare permette di far conoscere un progetto e le sue attività. Disseminare significa diffonderne i risultati presso le persone e le organizzazioni in grado di comprenderli, utilizzarli o riprodurli. Una guida metodologica, una sperimentazione, uno studio, uno strumento o un’esperienza maturata non devono rimanere esclusivamente nelle mani dei partner che li hanno prodotti.

Occorre renderli accessibili, individuare i destinatari giusti e creare occasioni per condividerli. Ciò può avvenire attraverso un evento, una visita sul campo, una campagna mirata, una pubblicazione, un video, un webinar, una presentazione presso una rete professionale o un contatto diretto.

La disseminazione si colloca quindi all’incrocio tra comunicazione, coinvolgimento e trasmissione. Ed è un ambito nel quale la mia esperienza nella comunicazione e la mia conoscenza delle reti territoriali si completano particolarmente bene.

Due modalità per lavorare insieme

Ogni struttura ha esigenze e tempistiche diverse. Alcuni team hanno bisogno di un supporto regolare durante un periodo particolarmente intenso: alcuni giorni alla settimana o al mese per assorbire il carico di lavoro, monitorare le attività e mantenere il collegamento tra i partner. Altri preferiscono affidare una missione ben definita dalla A alla Z: organizzare un workshop, coinvolgere un gruppo di imprese, preparare una visita di studio, realizzare una campagna di comunicazione o produrre un risultato specifico.

Litoranea Consulting può quindi intervenire in due modi:

Come supporto operativo:

=> Mi integro temporaneamente nell’organizzazione e lavoro al fianco del team, utilizzando i suoi strumenti e rispettando il suo calendario e i suoi interlocutori.

Per una prestazione mirata:

=> Mi faccio carico di un’attività o di un ambito specifico, dalla comprensione dell’esigenza fino alla realizzazione del risultato previsto.

In entrambi i casi, l’obiettivo rimane lo stesso: semplificare il lavoro del team e consentire al progetto di avanzare.

Desiderate chiarire le vostre esigenze e individuare la forma di accompagnamento più adatta? Parliamo del vostro progetto.

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